zibibbo

Il nome Zibibbo deriva dal nordafricano zibibb, uva secca. Inizialmente veniva coltivato in estese superfici vitate per uva da tavola e la produzione di uva passa o secca, ma oggi ha trovato nella produzione di vini passiti la sua vocazione ideale, soprattutto a Pantelleria e in altre aree della Sicilia. Si distingue dagli altri moscati per la zonalità ormai acquisita nel corso dei millenni. Molto sfruttato nelle produzioni di vino dolce e come uva da tavola nelle isole, lo Zibibbo è un vitigno bianco di origine egiziana, che i Fenici e poi i Romani diffusero in tutto il Mediterraneo, dove cresce bene frazie al caldo clima meridionale. Viene per questo chiamata a volte anche Moscato Romano.

Noi lo facciamo così

Lo Zibibbo si presenta con grappoli grandi, piramidali e alati, compatto o a spargolo. I chicchi sono di grandi dimensioni, tondi, con delle bucce ben spesse di colore verde dorato molto concentrate di pruina. Hanno una grande consistenza, con la polpa fragrante e dolce, molto aromatica. Ha rese medie e costanti, una buona vigoria e una maturazione media. Si utilizzano forme di allevamento poco espanse con potatura corta. Risente del vento di venti scirocco ed è sensibile alla peronospora e all’oidio, ma in compenso resiste bene al marciume e alla siccità. È tra le migliori uve da appassimento proprio grazie a questa sua peculiare resistenza. Oggi è molto diffusa in tutta la sicilia, con Pantelleria al centro. L’UNESCO ha certificato la peculiare coltivazione pantesca ad alberello come Patrimonio dell’Umanità.

Contrada Santa Maria

Tutti i vigneti sono condotti in regime di agricoltura biologica, come certificato dal Bioagricert srl, ad ulteriore conferma della assoluta ricerca della qualità che l’azienda persegue. Tutte le uve vengono vinificate in azienda, con moderne e sofisticate attrezzature ma nel rispetto sempre delle secolari tradizioni che caratterizzano le produzioni del nostro territorio.